Pink Stop

Category: Automercato

Blowcar: l’auto gonfiabile presentata al Motor Show 2011

14 dicembre 2011

 

Come ridurre il peso e (quindi) i consumi di un’automobile? E’ molto semplice: facendola gonfiabile. Questo il concept alla base del progetto dell’architetto Dario Camillo, Blowcar. E’ stata presentata in anteprima mondiale a Bologna, in occasione del Motor Show, che quest’anno ha superato gli 840mila visitatori.

Blowcar è più di un’idea. E’ infatti pronta per essere lanciata sul mercato nel 2012, in quattro modelli personalizzabili: BlowRoad, Blow Chameleon, (con le tre versioni BlowJeans, BlowSugar e BlowEva), BlowEco e BlowCabrio. I prezzi variano da 11.700 a 13.000 euro, per i modelli a motore endotermico, e da 15.500 e 16.500, per quelli a motore elettrico.

La particolarità di questa concept car sta nel suo rivestimento, che è realizzato con un particolare tessuto che ricopre la struttura in acciaio. I cuscini d’aria sostituiscono la carrozzeria, mentre l’abitacolo e la meccanica si sviluppano su una struttura resistiva molto essenziale, che protegge i passeggeri.

                       

                       

Ma un auto con queste caratteristiche può essere anche sicura? Certo, oltre a essere innovativa è anche sicura: il principio su cui è costruito il rivestimento è quello degli inflatable systems, sviluppati dall’ingegneria aerospaziale e comunemente usati in dispositivi di sicurezza come airbag e scivoli d’emergenza, paracaduti e sonde spaziali.

La sua veste in tessuto consente una totale libertà di personalizzazione: dal colore alle rifiniture, fino ad arrivare anche a pezzi intercambiabili. Come se la carrozzeria fosse composta da tante cover, come quelle dei cellulari, il proprietario potrà cambiare abito o rinnovare lo stile dell’auto in un attimo, semplicemente sostituendo le parti gonfiabili.

Ammiriamola in tutto il suo gommoso splendore allo stand allestito nei padiglioni di Bologna Fiere:

E ora, un po’ di dati dalle schede tecniche:

Modelli a motore elettrico

Motore Elettrico: 4,5 Kw (Quadriciclo Leggero) o 12 Kw (Quadriciclo Pesante)
Dimensioni: Larga 155/ Alta 145/ Lunga 301cm
Peso: 350 Kg a vuoto
Prestazioni: 45 Km/h (QL) o 100 Km/h (QP)
Carrozzeria: Struttura in acciaio, carrozzeria in gomma
Autonomia: 160 Km
Raggio di sterzata: 8,5 m
Numero posti: 2 (QL) o 2+2 (QP)
Volume bagagliaio: 144 l (QL) o 432 l (QP)
Prestazioni: 45 Km/h (QL) o 100 Km/h (QP)
Consumi: 40Wh/Km (QL) o  60Wh/Km (QP)

Modelli a motore endotermico

Motore: LDW 442 CRS Lombardini
Alimentazione: Gasolio
Potenza max: 4,5 Kw (Quadriciclo Leggero) o 8,5 (Quadriciclo Pesante)
Regime max: 2000 g/min
Carburante: Gasolio
Dimensioni: Larga 155/ Alta 145/ Lunga 301cm
Peso: 350 Kg a vuoto
Prestazioni: 45 Km/h (QL) 100 Km/h (QP)
Carrozzeria: Struttura in acciaio, carrozzeria in gomma
Autonomia: 600 Km
Raggio di sterzata: 8,5 mt
Numero posti: 2 (QL) o 2+2 (QP)
Volume bagagliaio: 144 l (QL) o 432 l (QP)
Prestazioni: 45 Km/h (QL) o 100 Km/h (QP)
Consumi: 3 l/100 Km
Capacità: serbatoio 20 l

Chevrolet Aveo: la tua compagna di viaggio ideale per stile e prestazioni

7 novembre 2011

Chevrolet Aveo

Giovane, sportiva, dinamica: una come me, insomma. Cercavo un’auto che potesse stare al mio passo, con una bella carrozzeria, spaziosa e agile da guidare. E l’occhio è caduto sulla nuova Aveo, berlina a quattro e cinque porte lanciata la scorsa estate da Chevrolet, il maggiore marchio globale di General Motors.

Chevrolet Aveo è stata sottoposta a qualcosa di più profondo di un accurato restyle: il modello ha subito un decisivo upgrade per una guida più sportiva, una migliore estetica, bassi consumi ed emissioni. Grazie alla nuova serie di motori, a benzina e diesel, la nuova Aveo ha un impatto ambientale davvero ridotto rispetto alla versione precedente.

Per queste sue caratteristiche, la nuova Aveo è candidata all’edizione 2012 del premio AUTOBEST, un’iniziativa che dà valore alle realtà più interessanti del settore automobilistico mitteleuropeo. Nel 2011 già Chevrolet Volt si è aggiudicata il premio nella categoria ECOBEST, proprio per le basse emissioni.

Chevrolet Aveo per l'uomoChevrolet Aveo è un’auto per gli spiriti giovani: adatta sia per la città che per le scampagnate, è un’affidabile compagna di viaggio. Un’anima così fresca e sportiva non poteva che esprimersi anche nell’estetica. Il telaio è stato completamente rimodellato: il sistema integrato di carrozzeria e scocca consente una tenuta di strada impeccabile e alti livelli di sicurezza. Oltre ai sei airbag di serie, Aveo è inoltre fornita di un sistema ABS a quattro canali, un sistema elettronico di stabilità ESP e del Cruise control.

La versione a quattro porte ha un design raffinato e maturo, da categoria superiore. Ideale per le giovani famiglie, si distingue anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Un particolare civettuolo: le luci posteriori avvolte da una lente sdoppiata, che conferisce slancio e aerodinamicità alla vettura. Dimensioni: 4399 mm x 1735 mm.

Chevrolet Aveo per la famiglia

La linea versione a cinque porte è la massima espressione del design Chevrolet: aggressivo e sinuoso, il telaio grida tutta la sua voglia di fare strada. Alcuni dettagli in stile coupé: le maniglie delle portiere posteriori sono integrate nel montante superiore, i gruppi ottici sono montati all’interno di proiettori sdoppiati, con cornici nere lucide e anelli cromati, mentre lo sbalzo ridotto dei passaruote ne rinforza l’aspetto ben piantato e sicuro. Di grande effetto e praticità anche gli abitacoli, d’ispirazione motociclistica. Dimensioni: 4039 mm x 1735 mm.

Per un’esperienza di guida più dinamica, comoda, divertente e sicura.

Articolo sponsorizzato

Torna la Volkswagen Beetle, il nuovo mitico Maggiolino

29 luglio 2011

Foto tratta dal sito VW

Dopo oltre settant’anni, un remake del 1998 e 21,5 milioni di articoli venduti in tutto il mondo, torna sulle strade la Volkswagen Beetle, conosciuta in Italia come la mitica Maggiolino. Un’auto che ha segnato un’epoca e che è stata per tanti uno status symbol di libertà e creatività. Il nuovo Maggiolino è stato presentato al salone di Shanghaii ed arriverà sul mercato italiano in autunno, week end porte aperte (19-20 novembre), ma i primi esemplari sono già ordinabili oggi.

La Volkswagen ha voluto omaggiare uno dei suoi modelli più acclamati con un ritorno in grande stile anche se con una netta sterzata nel target della clientela. Si perché la nuova Beetle è un’auto dai tratti decisi e marcati, qualcuno li ha definiti “virili”, in netta controtendenza con le curve morbide e languide dei modelli precedenti. Il frontale richiama la Porsche 356, come era anche per il modello originale, è sparito il portafiori sulla plancia, la cabina è più arretrata ed il cofano più lungo, modificato anche il profilo del tetto (grazie anche all’aumento di 15 cm nella lunghezza rispetto al modello precedente) ed è stato aggiunto un vistoso spoiler sulla coda. Tante piccole differenze che determinano però il nuovo carattere di quest’auto, grintoso e competitivo.

La nuova Beetle riesce ad ospitare comodamente quattro adulti, il suo bagagliaio è cresciuto da 209 litri a 310 (905 litri se si abbatte la fila posteriore di sedili) ed il sistema di apertura e di avviamento del motore è un automatico keyless. Elementi che invece stringono l’occhio al passato sono il cassetto portaoggetti con sportellino che si apre verso l’alto e gli strumenti circolari sopra la plancia. Il Nuovo Maggiolino ha una serie di dotazioni che ne garantiscono un elevato comfort come il navigatore integrato, la connessione bluetooth e le porte d’ingresso Usb e Aux per collegare i gadget digitali.

Per l’autunno 2011 saranno disponibili due motorizzazioni: il benzina 1.3 e quello 2.0 TSI da 105 e 200 cv, con cambio manuale la prima, con automatico DSG l’altra. La prima avrà il costo di 19.700 Euro, la seconda 28.050. La gamma, negli allestimenti Design e Sport, si incrementerà nel 2012 di altre motorizzazioni: benzina 1.4 TSI da 160 cv, Diesel 1.6 e 2.0 TDI da 105 e 140 cv. Quasi tutte le motorizzazioni sono disponbili anche con il cambio a doppia frizione Dsg. A fine 2012, poi, arriverà anche la versione cabriolet.

Filed under: Automercato — Tag:, , , — chantal @ 15:11

Alfa Pandion Concept al Salone di Ginevra

18 febbraio 2010

Alfa Romeo bertone-pandion

Il ritorno della Bertone si preannuncia con il botto. Al prossimo Salone di Ginevra 2010 infatti sarà presentato il concept della Alfa Pandion disegnata da Mike Robinson, una coupé 2+2 su meccanica 8C. Pandion è il nome latino (Pandion Haliaetus) del falco pescatore, un uccello rapace di medie dimensioni molto diffuso in Nord America e si riferisce alla particolare apertura delle portiere che ricordano quelle delle ali di un volatile e ai proiettori anteriori che così infossati nella fenditura orizzontale della calandra, li fanno assomigliare agli occhi di un rapace.

Questo concept innovativo segna il ritorno della Bretone dopo i problemi dell’anno appena trascorso in cui l’impresa, fondata nel 1912 da Giovanni Bertone, è finita in amministrazione controllata e il comparto produttivo è stato ceduto alla Fiat. Lilli Bertone ha ora però rifondato la società e ripreso il controllo della Stile Bertone (il comparto design) e del marchio.

Alfa romeo bertone pandion

La Pandion, ideata per celebrare il centenario del Biscione, interpreta lo stile Alfa guardando al futuro e proponendo soluzioni all’avanguardia. Il tetto e la fiancata sono trasparenti e fanno solo intravedere la struttura portante dell’auto. Il frontale è aggressivo ed allungato, la coda, invece, è caratterizzata da una scomposizione dinamica delle forme e ricorda le piume di un rapace.

Oltre all’aspetto esteriore la Pandion è un mezzo innovativo anche per il suo leggerissimo peso. Lunga quattro metri e 82 e alta uno e 28, il concept di Bertone pesa circa mille chili, cioè poco più di una Fiat Panda a gasolio. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di fibra di carbonio sia negli interni che nella stessa carrozzeria.

La Bertone Pandion sarà presentata al Salone di Ginevra, che per la stampa aprirà il 2 marzo 2010, per il pubblico il 4, per chiudere i battenti il successivo.

Bertone Pandion

Scajola: nel 2010 nessun incentivo statale per le auto

10 febbraio 2010

Claudio Scajola

Contrariamente a quello che si pensava nel 2010 non saranno rinnovati gli ecoincentivi per l’acquisto di una nuovo automobile. L’ha reso noto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola da San Sebastian smentendo le voci che si rincorrevano fino a ieri su nuovi incentivi statali anche per quest’anno, seppur dimezzati. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti” ha dichiarato Scajola a margine del consiglio informale dei ministri dell’Industria europei. “Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto - ha continuato il ministro - mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi sul settore auto, ferma la necessità di dare certezze altrimenti i consumi frenano”. In questo modo, nonostante il preoccupante crollo degli ordinativi dello scorso mese di gennaio il comparto auto dovrà farcela con le proprie forze.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il direttore generale dell’Unrae, l’Unione della Case automobilistiche estere che operano in Italia Gianni Filipponi ha fatto sapere che “Le parole di Scajola ci sorprendono, fino ad oggi avevamo ascoltato dichiarazioni diverse anche dal sottosegretario Saglia. Si tratta di un fatto gravissimo perché se ne è parlato tantissimo e di fatto si è rallentato il mercato. Mi auguro – ha proseguito – che non sia una decisione definitiva”. “L’abbinamento che si è fatto – ha detto ancora Filipponi – a livello mediatico e anche di governo tra la vicenda di Termini Imerese e gli incentivi, che invece sono un fatto totalmente diverso di sostegno al mercato e di rinnovo di un parco desueto e fortemente inquinante, ha indubbiamente nuociuto. Si è confuso un fatto produttivo con una cosa che riguarda fondamentalmente la filiera della distribuzione che soltanto per gli associati Unrae riguarda 100.000 persone. Sicuramente – ha infine concluso – hanno pesato la vicenda di Termini Imerese e la decisione presa dalla Fiat”.

Da parte sua la Federaicpa (associazione che riunisce i concessionari nazionali di autoveicoli) tramite una nota ha chiesto al ministro Scajola di rinnovare gli incentivi per 12 mesi in maniera decrescente, in modo da ottenere un’uscita progressiva, e di estendere la Tremonti-ter ai veicoli commerciali e industriali fino al 31/12/2010. “E’ sbagliatissimo – ha infatti dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federaicpa – parlare di incentivi all’auto come fossero ‘incentivi alla Fiat’. Il nostro settore ha bisogno di essere supportato perché rappresenta il 12% del Pil italiano e impiega circa 400.000 addetti che, quasi sempre, non sono coperti dagli ammortizzatori sociali. Aiutare l’auto significa quindi investire su migliaia di aziende presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, e contribuire a traghettare il sistema-Paese fuori dalla stagnazione”.

Newer Posts »

Powered by WordPress