Pink Stop

Tag: Valentino Rossi

Bolt in Ferrari, ma Massa può stare tranquillo

24 novembre 2008

La Ferrari F340 Spider

La Ferrari F340 Spider

L’uomo più veloce del mondo su una delle macchine più veloci del mondo. Usain Bolt è stato sorpreso sulle strade di Montecarlo a bordo di una Ferrari. Una F430 Spider, non una formula uno, per intenderci. Per un attimo sembrava riproporsi il cliché del campione dello sport accanto capace di varcare la frontiera ed eccellere anche nell’altrui disciplina.
Qualche tempo fa era toccato a Valentino Rossi testare le sue capacità all’interno di un abitacolo della Rossa. Per lui era stato più semplice scendere dalla sella della Yamaha per dedicarsi alle quattro ruote. E tutti lì a sognare di vederlo vincere anche in Ferrari.
Dopo quella comparsata sulla pista di Fiorano, invece, non se ne fece nulla. Rossi, semmai, si diletta con il rally. Tra un MotoGp e un altro.
Per l’oro pechinese e il recordman dei cento metri, Usain Bolt il discorso è assai diverso. Lui non ci pensa nemmeno a rinunciare ai suoi poderosi arti inferiori o ad utilizzarli soltanto per pigiare pedali da gara. Non gli serve un cambio rapidissimo di pneumatici per sbaragliare la concorrenza sul tartan. La Ferrari gli piace, sì. Ma l’utilizzo è tutto mondano e costa intorno ai 175.000 euro. Il prezzo della F430, per l’appunto. Anche la scelta dei circuiti su cui farsi notare, evidentemente, ha un’ispirazione mondana.
Raikkonen e Massa, dopo aver ceduto il titolo mondiale di Formula Uno a Hamilton, possono dormire sonni tranquilli. Bolt non li lascerà a piedi. Altrimenti chissà quanto dopo di lui arriverebbero…

Filed under: F1 e Moto GP — Tag:, , , , , , — pinkstop @ 16:55

Che schifezza il sito ufficiale di Simoncelli!

20 ottobre 2008

Ora che è diventato campione del mondo pure lui, glielo possiamo dire: caro Marco, Marco Simoncelli, fai benissimo a non cambiare squadra (quella che vince non si cambia). Ma almeno il sito internet, quello ufficiale, stravolgilo. Trasformalo drasticamente. L’ultima puntata del neo campione iridato della 250cc (parliamo di moto per quei due o tre che non l’avessero ancora capito) sul forum del proprio official website risale alla notte dei tempi: 6 novembre 2006. Il bello è che benediceva quelle poche pagine online con queste parole: “Mi sembra che non faccia proprio schifo“.

E invece sì: il sito ufficiale di Marco Simoncelli fa proprio schifo. Diciamola tutta, SuperPippo. D’accordo, hai avuto altro a cui pensare. D’accordo, hai concentrato i tuoi sforzi sul mondiale che hai strameritatamente vinto a Sepang qualche ora (ormai giorno) fa. Ma possibile che il tuo amico/idolo, Valentino Rossi, che alla comunicazione presta un’attenzione smisurata, non ti abbia saputo riportare sulla retta via? Oddio, a scandagliare la Rete, perfino il Dottore di Pesare avrebbe da farsi tirare le orecchie. Ci fosse online un suo sito decente!

Tanto per essere chiari, l’ultimo aggiornamento della sezione news del sito internet del romagnolo è datato 29 ottobre 2006: Simoncelli cadeva a Valencia e Jorge Lorenzo, nel frattempo passato alla 500cc, festeggiava il titolo. Giurassico.

Ora il capellone in Gilera ha deciso di non spostarsi dalla sella che lo ha consacrato ancora per un anno. Nonostante la corte della Ducati, peraltro scuderia della sua stessa regione. Simoncelli ha solo 21 anni e non ha fretta di tuffarsi nel Motomondiale, specie cavalcando una rossa che è assai più complessa da addomesticare. Niente mutamenti in vista, d’accordo. Ma almeno il sito internet, per carità, stravolgiamolo!

Ps. Caro Marco, ti servisse anche un addetto stampa e un barbiere alle volte, non esitare a contattarci

Specs3: in Inghilterra il Grande Fratello 2009 al posto del Tutor

10 ottobre 2008

Per gli italiani la parola “tutor” ha per anni evocato l’amichevole professorino Cepu: quello che avrebbe dovuto preparare agli esami universitari di volta in volta Bobo Vieri, Alex Del Piero, Valentino Rossi. Poi, varcando la soglia delle autostrade italiane, il termine “tutor” ha assunto una fisionomia diversa. Quella dello spauracchio. Il terrore di chi ha il piede pesante o anche solo l’alluce valgo.

Il Grande Fratello travestito da vigile urbano o il vigile urbano travestito da Grande Fratello. Dipende dai punti di vista. Il “tutor”, Grande Fratello 2009, in Inghilterra garantitrà il controllo assoluto su ogni centimetro di strada (non solo autostrada). I sudditi di Elisabetta, in definitiva, con questo super sistema di controllo satellitare delle velocità dei loro veicolo, rischiano di non poter più sgarrare. Neanche sul poco o per niente rispettato limite dei 50 Km/h urbano. Se sbagli ti incastra il tuo bel filmatino.

Lo chiamano Specs3 ma, se dovesse essere importato in Italia, rischia di essere immediatamente ribattezzato SpAcs. Nel senso di to break (the balls), per gli anglofoni. Immaginate 50 telecamere capaci di riprendere, centimetro per centimetro, quindici chilometri quadri. Immaginate una montagna di multe.

In Gran Bretagna gli automobilisti sono già sul piede di guerra: costringere tutti a marciare a velocità analogamente ridotte annoierebbe a tal punto da indurre i conducenti in fallo. Tradotto, bassa velocità potrebbe far rima con impennata degli incidenti. Concetto un po’ forzato, of course. Ma meglio arrampicarsi sugli specchi che sugli specchietti del collega automobilista che ti precede a velocità di lumaca.

Powered by WordPress