Cosa devi assolutamente sapere quando acquisti un'auto usata
28 maggio 2007
Quando si acquista un’auto di seconda mano da un commerciante si ha diritto a determinate garanzie che spesso le persone comuni non conoscono. L’auto usata, infatti, deve essere garantita dal concessionario, dal salonista o dall’importatore almeno per un anno. Mentre nelle vendite tra privati, o quando l’acquirente è un’azienda, questa regola non si applica. Questa
garanzia è regolata da una direttiva europea, la 99/44, entrata in vigore in Itala il 23 marzo 2002 (chiamata anche direttiva sulle garanzie legali), che integra gli articoli 1519 bis e seguenti del Codice Civile. Questa direttiva obbliga il venditore a non rispondere solo dei guasti ma anche di quanto dichiarato dallo stesso. In questo modo, se un venditore dovesse proporvi un’auto usata, senza però riferirvi gli eventuali difetti e malfunzionamenti, voi sareste giustificati a credere di aver acquistato un prodotto sostanzialmente in ordine e cioè sareste liberi di pretendere l’applicazione della garanzia su tutti gli inconvenienti che gli potrebbero capitare. Nell’arco dell’anno, nel caso di inconvenienti gravi e di difficile o onerosa riparazione, avreste il diritto anche di restituire al concessionario l’auto chiedendo la risoluzione del contratto.
Richiedete questi documenti
All’acquisto è consigliabile verificare che le informazioni riportate sulla carta di circolazione e quelle sul certificato di proprietà coincidano. Se non c’è più la targa originale o il libretto è stato rifatto non fidatevi, potrebbero esserci delle irregolarità. Il venditore è obbligato a consegnarvi un contratto in forma scritta in cui siano contenuti tutti i dati dell’azienda venditrice e la durata e la validità del contratto. Fate dichiarare al commerciante quanti proprietari ha avuto la vettura, il chilometraggio e lo stato d’usura. Se si rifiuta è meglio rinunciare all’acquisto. Esigete la dichiarazione di conformità in cui sono descritti lo stato d’usura dell’auto e gli interventi da seguire subito (come può essere il cambio delle gomme), quelli che si possono anche posticipare (ad esempio la sostituzione della frizione) e le riparazioni facoltative. Come spiegato prima, se l’auto dovesse avere ad esempio malfunzionamenti non dichiarati all’acquisto dal commerciante, potreste chiedere un rimborso di denaro, e nei casi più gravi, persino la sostituzione della macchina o la risoluzione del contratto.
In caso di guasti…
Se scoprite un difetto dovete comunicarlo entro 60 giorni al venditore, meglio attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Poi dovete attendere un tempo ragionevole (cinque giorni lavorativi dal momento della ricezione della vostra comunicazione) perché vi riferisca come dovete agire. Non potete, infatti, rivolgervi al vostro meccanico di fiducia. Il venditore ha diritto, per legge, a scegliere la soluzione che ritiene più consona.