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Motorshow: si parte! Ecco tutte le anteprime

5 dicembre 2008

La nuova Golf Plus "smutandata" al Motorshow di Bologna

La nuova Golf Plus

Finalmente siamo in grado di fornirvi la lista completa delle novità di prodotto presenti al Salone Internazionale dell’Automobile italiano. Ovvero il Motorshow di Bologna. La 33esima edizione del Motorshow apre i battenti per il pubblico proprio oggi. Ecco, casa per casa, le novità dell’edizione 2008.

AUDI
A1 Sportback
Q5
S4 Berlina
S4 Avant

BENTLEY
Arnage Final Series
Continental Flying Spur Speed

CADILLAC
XLR-V MY09
BLS Wagon 2.0T 210CV AWD
CTS Sport Wagon + nuova motorizzazione TurboDiesel 2.9 V6 (disponibile su tutta la gamma CTS)
CTS-V
Escalade Hybrid

CHEVROLET
Cruze (WTCC 2009)
Cruze (Berlina 4 porte)
Orlando     MONDIALE

CITROEN
C3 Picasso
Concept Car Hypnos
Concept Car C3 Picasso Pure
C3 Pluriel Charleston

CORVETTE
ZR1

DAIHATSU
Terios restyling

DR
DR5 2.0 EcoPower 16v
DR5 2.0 Bi-fuel (gpl) 16v
DR5 2.0 Bi-fuel (metano) 16v
DR5 4×4
DR5 con cambio automatico

FORD
Nuova Fiesta individual
Nuova Ka
Nuova Kuga 2.5 da 200 cv con cambio automatico
Nuova Focus RS

HONDA
Accord cambio automatico su motore diesel
Accord Tourer cambio automatico su motore diesel
Civic Hybrid restyling
Concept Ecologico OSM – Open Study Model
FCX Clarity vettura a celle a combustibile a idrogeno

HUMMER
H3T 5.3 V8
H2 Flexpower MY09

HYUNDAI
i20
ix55
i20 Blue Eco-friendly
Santa Fe Gasoline HEV (Hybrid Electric Vehicle)

JAGUAR
XK60 Limited Editinon

JEEP
Grand Cherokee S Limited
Patriot – nuovi interni

LAMBORGHINI
Anteprima     EUROPEA

LAND ROVER
Freelander Stop/Start

LEXUS
IS restyling

MAHINDRA
Thar Concept con motore moderno 2.500 turbodiesel common-rail     EUROPEA

MARTIN MOTORS
MM520
MM520i
MM IDEAL
FREEDOM CAB
COOLCAR     EUROPEA
EUROPEA
EUROPEA
EUROPEA

MAZDA
Nuova Mazda3 versione cinque porte
MX-5 NISEKO
Nuova Mazda 2 versione Sport con Sport Appearance Pack     MONDIALE

MERCEDES-BENZ
Vision GLK BlueHYBRID
Classe C 250CDI BlueEFFICIENCY Prime Edition
McLaren SLR 722 Edition

NISSAN
Note MY09
Pixo

OPEL
Zafira Turbo Metano
Astra ecoFLEX
Corsa ecoFLEX
Corsa edizione limitata
Insignia
Insignia Sports Tourer
Meriva concept     MONDIALE

PEUGEOT
Nuova 107 Restyling
207 Rally
308 CC
Prologue ibrida HDi
RC Ibrida Benzina
308 Stop&Start
Concept Ibrida Benzina a 3 ruote     MONDIALE
MONDIALE

RENAULT
Megane Coupè 2.0 180 Cv
Laguna Coupè
Kangoo Bebop
Z.E. Zero Emission (Show Car)

SAAB
9-5 Berlina Griffin 2.0t BioPower
9-5 Station Wagon Griffin 2.3 TS

SEAT
Exeo

SKODA
Octavia

SMART
nuova Fortwo ed

SUBARU
Impreza Boxer Diesel
R1e

SUZUKI
Alto 1.0 Benzina 5 porte

TATA
Indica Electric EV
Indica New
Ace 1 Ton     MONDIALE

TOYOTA
Aygo restyling
Yaris restyling
RAV4 restyling
Nuova Avensis     EUROPEA
EUROPEA
EUROPEA

VOLKSWAGEN
Golf Plus
Golf GTI Concept Car
Caddy Life 4Motion     MONDIALE

VOLVO

XC60
C30 Driv-E (ecologica)
V50 Driv-E (ecologica)
V50 con tripla alimentazione

Se volete fare “indigestione” di foto in anteprima del Motorshow 2008, potete sfruttare questo collegamento all’album del salone su Flickr. Cliccate qui.

Al MotorShow anteprime di Porsche e Lamborghini

3 dicembre 2008

Al via con la presentazione alla stampa oggi la 33esima edizione del Motor Show di Bologna. Roba da far venire i brividi: 25 conferenze stampa organizzate dalle case auto. Quasi tutte in contemporanea. Chissà con che criterio un periodico deciderà di seguire l’una piuttosto che l’altra. Anche se immaginiamo che inciderà il peso dell’inserzionista… Ma le riviste specializzate daranno il meglio di sé, con plotoni di inviati a Bologna.
In attesa dell’apertura al pubblico del MotorShow 2008, prevista per il 5 dicembre, si arricchisce ulteriormente il numero delle anteprime esposte al Salone: ben 107, 8 anteprime mondiali e 11 europee. “Fra le premieres mondiali – spiegano gli organizzatori -, Citroen toglierà il velo al restyling della C1″.
“Due invece le anteprime europee per Porsche - aggiungono -, che a Bologna esporrà la nuova Boxster e la nuova Cayman. Anteprime italiane per Nissan, che alla due già previste aggiungerà NUVU, e per smart, che proporrà la nuova versione speciale smart fortwo black tie. Lamborghini ha svelato il nome dell’anteprima europea preannunciata: sarà la Gallardo LP 560-4 Spyder, a cui si andrà ad aggiungere il debutto italiano della concept car Estoque. DR, infine, presenterà in anteprima la DR3″.
Ieri, intanto, alla conferenza stampa del Centro Studi Promotor, il direttore Gian Primo Quagliano ha illustrato la situazione di mercato definendo anche le previsioni per il mercato italiano per l’anno 2009, che in mancanza di un immediato e incisivo piano di sostegno alla domanda potrebbe attestarsi a quota 1.850.000 immatricolazioni, con un calo del 13,6% rispetto alle 2.140.000 previste per il 2008 e del 25,7% rispetto a quelle del 2007.
La crisi c’è. Il MotorShow prova a esorcizzarla.

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Il limitatore di velocità? Macché, meglio le multe

13 novembre 2008

Limitatore di velocità. Un fantasma per gli amanti dei motori che ora rischia di acquisire molta concretezza. Finora se ne era discusso. Certo. Specie in concomitanza con incidenti mortali diretta conseguenza delle alte velocità mantenute incoscientemente, magari innaffiate di alcool. Ma nessuno aveva mai osato procedere al lancio sul mercato di qualcosa del genere. Ci ha pensato la Vdo, azienda di elettronica del Gruppo Continental. A dire il vero già da un po’ di tempo. Anche perché ricordiamo che i cosiddetti “blocchi”, nome volgare dei “limitatori di velocità”, sono già in funzione sui camion da un pezzo. Sulle auto il solo pensiero, magari sussurrato, ha sempre fatto venire l’orticaria. Probabilmente non solo perché il mercato dell’automobile è già così asfittico (in Italia come in Usa) che si teme di assestargli il colpo di grazia.
E’ un po’ la stessa linea di pensiero che ha portato il Governo a posticipare (attirandosi le critiche europee) le misure anti inquinamento in nome della crescita del comparto industriale. Anche per le auto funziona così: è vero che, stando all’incapacità di autocontrollo umano, occorrerebbe farsi dare una mano dalla tecnologia, ma è altrettanto vero che qualora si mettesse mano ai pedali dell’accelerato le industrie italiane di settore rischierebbero di finire ko. Basti pensare alle emiliane Ferrari, Lamborghini e Maserati. Solo per rimanere in casa nostra.
Il dibattito quindi rischia di impazzare. Per ora la Vdo ha messo a disposizione un software che regola in pratica il pedale e il consumo di carburante del motore per impedirne l’eccessivo utilizzo (del pedale e del carburante, of course). Un software che è controllabile dal guidatore. Quindi l’autolimitazione è facoltativa e montare un impianto del genere costa intorno ai 500 euro.
Ma cosa accadrebbe sell’Unione Europea e il Governo italiano decidessero di imporre per via tecnologica il limite massimo di velocità?
Probabilmente non scoppierebbe una rivoluzione. Ma state ben certi che prima che accada ne passerà acqua sotto i ponti. E non solo per motivi industriali o per il fascino che ancora sanno esprimere case automobilistiche a cinque stelle. Soprattutto per il gettito che alle casse pubbliche deriva dalle contravvenzioni. Insomma, il limitatore sottrarrebbe milioni e milioni di euro degli irregolari. Un lusso che l’Italia non si puà permettere. Scommettiamo?

Le 50 auto peggiori della storia

17 ottobre 2007

Il giornalista Dan Neil del Los Angeles Times, primo giornalista automobilistico a vincere il premio Pulitzer nel 2004, ha stilato una classifica delle peggiori 50 auto della storia. Senza nessuna remora nell’elenco dei flop ha anche inserito la Ford T del 1909, considerata da molti la progenitrice dell’auto di massa. “Uh-oh – commenta Neil – Qui arrivano i problemi. Conveniamo sul fatto che la Model T ha fatto tutto quello che dicono i libri di storia: ha messo l’America sulle ruote, sovralimentato l’economia della nazione e trasformato il paesaggio in maniera inimmaginabile quando la prima Tin Lizzy uscì dalla fabbrica. Bene, proprio questo è il problema, no? La Ford T – la cui tecnica di produzione di massa fu il lavoro dell’ingegnere William C. Klann, che aveva visitato la linea di dis-assemblaggio di un mattatoio – ha dato agli americani l’idea dell’automobilismo come qualcosa simile ad una legge naturale, un diritto donatoci dal Creatore. Un secolo dopo le conseguenze dell’aver messo ogni anima vivente su ruote alimentate a carburante si stanno accumulando, dall’aria sulle nostre città alla sabbia sotto gli stivali dei nostro soldati”. Scorrendo la lista si può notare che, oltre alla stragrande maggioranza di modelli americani, ce ne sono anche alcuni di casa nostra:
la Ferrari Mondial 8 del 1980 con questa motivazione “il suo impianto elettrico aveva più difetti (“bugs”, inteso come insetti N.d.R.) di una finestra di un motel di Barstow. Alla fine ogni sistema si guastava, frequentemente accompagnato da un odore di cavi bruciati. Il servizio autorizzato dalla fabbrica assomigliava più ad una estorsione autorizzata dalla fabbrica”.
La Maserati Biturbo del 1984 “La Biturbo fu il prodotto di una disperata, squattrinata azienda vicino alla bancarotta, e si vede. Tutto quello che avrebbe potuto creparsi, bruciare, spezzarsi o rompersi lo faceva con la regolarità del Coro di Zingari. La raccolta degli avvisi di riparazione assomigliava alla Bibbia di Gutenberg”.
La Lamborghini LM022 del 1986 per “la sua raccapricciante clientela. La “Rambo Lambo” era la versione civile di un veicolo militare che Lamborghini vendette ad alcuni paesi fari della democrazia, Arabia Saudita e Libia fra gli altri. La lussuosa LM002 si rivolgeva a giovani e viziati sceicchi sauditi che volevano attraversare la sabbia per sorvegliare i propri giacimenti di petrolio”. La Fiat Multipla del 1998 “Con i suoi strani abbaglianti situati alla base dei montanti anteriori la Multipla sembrava che avesse più file di occhi, come un girino illuminato. Aveva quella strana proboscide davanti e una ingombrante cabina dietro, e l’insieme era situato su ruote da nano. Ne affittai una in Europa e funzionò meravigliosamente, ma era così tragica da guardare. La Multipla ci ricorda dunque che le auto non devono solo funzionare bene, ma devono essere belle o almeno non possono assomigliare a questa”. Fonte: omniauto.it

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