7 dicembre 2009

Secondo i progettatori della Honda il dispositivo per il trasporto personale U3-X rivoluzionerà la mobilità cittadina di ognuno di noi. Presentato al Tokyo Motor Show 2009, l’U3-X è un mezzo di trasporto originale e totalmente ecologico perché elettrico. Dotato di una sola ruota, può trasportare una persona ovunque senza alcun tipo di sforzo. Frutto della tecnologia messa a punto da Honda per il controllo del bilanciamento del suo noto robot bipede umanoide ASIMO, l’U3-X pesa poco più di 10 Kg ed è in grado di raggiungere la velocità di 6 Km/h e, grazie ad una batteria al litio, garantire un’autonomia di circa un’ora. Queste caratteristiche ne fanno un dispositivo utile per i brevi spostamenti cittadini. Salirci è molto semplice e non necessita di arrampicate o piegamenti. Per condurlo e regolare velocità e direzione è necessario chinare il busto e spostare il baricentro. E’, infatti, sufficiente inclinarsi per andare nella direzione desiderata e, per fermarsi, spostarsi all’indietro.
Dalla Honda garantiscono la comodità dell’U3-X ma, devo ammettere, le immagini che giungono a noi non sembrano dare la stessa sensazione. Se qualcuno riuscisse mai a provarlo ci faccia sapere!
17 dicembre 2008

Le case giapponesi si ritirano dalle corse automobilistiche
La crisi dei mercati sarà pure globale, ma quanto a sport motoristici ha deciso di trovare un epicentro ben preciso: il Giappone. Due bombe i rinunci dell’Honda alla Formula uno e della Suzuki al rally. La contrazione delle vendita alla base delle drastiche decisioni. Il risparmio è la regola aurea a cui si stanno appellando i soci delle due grosse case automobilistiche nipponiche.
C’è da attendersi un contraccolpo per le altre scuderie al momento rimaste in gara? Dipende dalla sensibilità rivolta alla tematica del risparmio dai soci delle case. Centinaia di milioni di euro resteranno in Giappone e andranno, almeno nelle intenzioni dichiarate dagli amministratori delegati, a fare cassa. Si dirà: per tutelare i posti di lavoro? Non è all’apparenza indirizzato a questo fine il taglio netto alle corse. Basti pensare che l’Honda impiegava in Formula uno ben settecento professionisti. Andranno tutti a casa. Compresi i più famosi tra i dipendenti: Barrichello e Button.
Per ora le big (in particolare Ferrari e McLaren) in Formula uno non danno segni di cedimento. E c’è da scommettere che se il fenomeno di emoluzione ci sarà, sarà opera delle scuderie meno quotate. Non che il circo dei Gp possa andare avanti solo con Ferrari e McLaren… Le migliaia di appassionati di Formula uno e di rally seguono con apprensione l’evoluzione degli eventi. Forse a giusta ragione.
Mentre il motomondiale per ora non accusa il colpo. Dove vincono i giapponesi fanno finta di non vedere la crisi.