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Tag: fiat

Scajola: nel 2010 nessun incentivo statale per le auto

10 febbraio 2010

Claudio Scajola

Contrariamente a quello che si pensava nel 2010 non saranno rinnovati gli ecoincentivi per l’acquisto di una nuovo automobile. L’ha reso noto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola da San Sebastian smentendo le voci che si rincorrevano fino a ieri su nuovi incentivi statali anche per quest’anno, seppur dimezzati. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti” ha dichiarato Scajola a margine del consiglio informale dei ministri dell’Industria europei. “Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto - ha continuato il ministro - mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi sul settore auto, ferma la necessità di dare certezze altrimenti i consumi frenano”. In questo modo, nonostante il preoccupante crollo degli ordinativi dello scorso mese di gennaio il comparto auto dovrà farcela con le proprie forze.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il direttore generale dell’Unrae, l’Unione della Case automobilistiche estere che operano in Italia Gianni Filipponi ha fatto sapere che “Le parole di Scajola ci sorprendono, fino ad oggi avevamo ascoltato dichiarazioni diverse anche dal sottosegretario Saglia. Si tratta di un fatto gravissimo perché se ne è parlato tantissimo e di fatto si è rallentato il mercato. Mi auguro – ha proseguito – che non sia una decisione definitiva”. “L’abbinamento che si è fatto – ha detto ancora Filipponi – a livello mediatico e anche di governo tra la vicenda di Termini Imerese e gli incentivi, che invece sono un fatto totalmente diverso di sostegno al mercato e di rinnovo di un parco desueto e fortemente inquinante, ha indubbiamente nuociuto. Si è confuso un fatto produttivo con una cosa che riguarda fondamentalmente la filiera della distribuzione che soltanto per gli associati Unrae riguarda 100.000 persone. Sicuramente – ha infine concluso – hanno pesato la vicenda di Termini Imerese e la decisione presa dalla Fiat”.

Da parte sua la Federaicpa (associazione che riunisce i concessionari nazionali di autoveicoli) tramite una nota ha chiesto al ministro Scajola di rinnovare gli incentivi per 12 mesi in maniera decrescente, in modo da ottenere un’uscita progressiva, e di estendere la Tremonti-ter ai veicoli commerciali e industriali fino al 31/12/2010. “E’ sbagliatissimo – ha infatti dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federaicpa – parlare di incentivi all’auto come fossero ‘incentivi alla Fiat’. Il nostro settore ha bisogno di essere supportato perché rappresenta il 12% del Pil italiano e impiega circa 400.000 addetti che, quasi sempre, non sono coperti dagli ammortizzatori sociali. Aiutare l’auto significa quindi investire su migliaia di aziende presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, e contribuire a traghettare il sistema-Paese fuori dalla stagnazione”.

Nuova Fiat 500 Cabrio: nelle concessionarie a Luglio

9 giugno 2009

fiat-500-cabrio3

Da ieri è possibile prenotare la nuova Fiat 500 Cabrio, un gioiellino di tecnologia, classe e sicurezza. Per poter avere tra le mani l’ultima nata di casa Fiat è necessaria però un po’ di pazienza. Prenotandola ora arriverà nelle concessionarie entro il mese di Luglio. Gli allestimenti disponibili della Fiat 500 C sono due:  Lounge, elegante e ricercato, già presente sulla Fiat 500 berlina e Rock, esclusivo e sportivo. Entrambi gli allestimenti vantano 7 airbag, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio, Blue&Me e cerchi in Lega. L’allestimento Rock presenta in un più ricercati interni in pelle, impianto Hi-fi e fari allo xenon.

Nella gamma sono presenti i motori a benzina 1.2 da 69 cv e 1.4 da 100 cv, disponibili con cambio meccanico o robotizzato Dualogic. In alternativa si può scegliere, il motore 1.3 Multijet a gasolio da 75 cv, con cambio manuale a cinque rapporti. Il Multijet consuma in media poco più di 4 litri ogni 100 Km ed emette 110 g di CO2 al km, mentre il benzina 1.2 arriva a 5 litri per 100 Km ed emette 119 g di CO2 al km. Un dispositivo ideato per ridurre ulteriormente i consumi è lo Stop&Start, che permette di spegnere il motore automaticamente quando il cambio si trova in folle, durante le fermare, e lo riaccende quando si torna a premere la frizione.

Lorenzo Sistino, amministratore delegato della Fiat Automobiles, ha voluto sottolineare il fatto che “nel progettare questa variante ci siamo ispirati allo stile della 500 originale, quella del 1957, ma abbiamo mantenuto inalterata, con la tecnologia di oggi, l’abitabilità, la sicurezza e i consumi”. E come il modello di allora anche la Fiat 500 Cabriolet di oggi presente un tetto in tela che però si ripiega elettricamente ed offre, inoltre, il vantaggio di non ingombrare il bagagliaio. Il lunotto in vetro, dotato di riscaldamento, diventa il supporto di appoggio delle sezioni di tela ripiegate e conserva verso la parte posteriore la struttura in cui è integrata la terza luce di stop.

La capote è disponibile in 3 diverse colorazioni avorio, bordeaux e nero abbinabili alle numerose tinte di carrozzeria disponibili sulla Fiat 500 Berlina. Tre colorazioni sono state però create appositamente per la Cabrio: Rosso Dongiovanni, Grigio Imprevedibile e Blu Bastian Contrario. I prezzi della Fiat 500 Cabrio vanno dai 16.600 euro per arrivare a 20.800 euro con la versione Rock 1.4 da 100 CV.

In Germania le auto Fiat a prezzi scontatissimi

28 gennaio 2009

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Leggo su Repubblica di oggi che il mercato Fiat in Germania è ricco di attrattive per i compratori italiani ormai sull’orlo della bancarotta personale e famigliare. I prezzi di listino Fiat in Germania, anche grazie ai nuovi incentivi statali, sono vantaggiosi e lasciano di stucco: per una Panda si spendono 4.990 euro, per una Grande Punto 6.450 e per una Bravo 9.990. Tutte rigorosamente nuove e con garanzia di tre anni. E pensare che in Italia per avere le stesse auto, prendendo in considerazione l’eventualità migliore (promozione Fiat, Km0, sconti della concessionaria), si devono spendere: per la Panda 8mila euro, per la Grande Punto 10mila e per la Bravo 14mila.

Mio padre ha appena acquistato una Panda usata, del 2004, tenuta bene ma a benzina, a 6mila euro (compreso il passaggio di proprietà). E’ evidente, quindi, quanto questi dati siano sottostimati e quanto possa essere conveniente acquistare una Fiat in Germania, portarla in Italia ed immatricolarla qui. Soprattutto per un operatore del settore che ne può acquistare in grandi quantità ed ottenere anche uno sconto rottamazione. Non è necessario essere residente in Germania per ottenere gli incentivi tedeschi, è sufficiente dimostrare che l’auto sia stata effettivamente rottamata e che si sia posseduta da più di un anno. Nulla di più semplice, allora.

Se venissero confermate le voci che quantificano in mille euro a macchina gli incentivi previsti dal Governo per Fiat, allora per le concessionarie italiane si prospetta un periodo difficile. Non resta che attendere oggi pomeriggio, quando il Governo si riunirà per decidere in merito, prima di poter fare delle vere previsioni.

La Peri non è il clone della Panda

14 gennaio 2009

Per il tribunale cinese la Peri non somiglia alla Panda
Per il tribunale cinese la Peri non somiglia alla Panda

Era il mese di Luglio quando il Tribunale di Torino sentenziava che i cinesi della Great Wall Motors avevano copiato la Panda per realizzare la loro Peri. Esportazione in Europa vietata e multa di 15 mila euro per l’unico modello giunto nel vecchio continente, con l’aggiunta di altri 50 mila euro di ammenda per ogni altra vettura esportata. Per la Fiat sembrava una vittoria, almeno in Europa, ma la casa torinese aveva fatto causa a quella cinese anche per il mercato asiatico.

La sentenza è appena arrivata e di certo non ha fatto felice la Fiat. Un giudice dell’alta corte della provincia cinese di Hebei ha respinto il ricorso. La Peri non potrà dunque giungere in Europa, ma sarà libera di circolare in Asia. Libertà di copiare per i cinesi? Questa è una notizia che preoccupa e non poco, non solo le case automobilistiche. Certo, se clonassero Monica Bellucci non sarebbe una cattiva idea.

La Campagnola Iveco riparte dalle Alpi

19 dicembre 2008

La nuova Campagnola è griffata Iveco

La nuova Campagnola è griffata Iveco

Reduce da un complicato weekend in Alto Adige, so cosa significa desiderare un fuoristrada quando la neve e il ghiaccio rendono complicato il transito stradale. Il 90 per cento dei frequentatori/abitanti del Sud Tirolo non ha i problemi delle catene da neve: imperano ormai le gomme termiche. Ma l’Iveco ha deciso di investire sulle Alpi e le loro montagne. O meglio: di eleggere l’arco alpino a vetrina della nuova Campagnola. Sì, è vero: la Campagnola Iveco ha già fatto il suo debutto in società al MotorShow di Bologna che ha chiuso i battenti qualche giorno fa. Ma vuoi mettere i luccicanti pavimenti del MotorShow con le cime innevate?
Per il momento Iveco ha scelto di sbarcare in Alta Val Susa. Tra venerdì e domenica prossimi la Campagnola Iveco sarà esposta a Sauze d’Oulx e poi a Bardonecchia. Sempre in Piemonte tra il 27 e il 30 sarà a Sansicario. Con il nuovo anno si sposterà fino all’Epifania a Prato Nevoso.
Ma siccome le nevi quest’anno si preannunciano durature e gustose, la Campagnola non rinuncerà a fare più di una capatina in Veneto e in Trentino Alto Adige. Del resto, pur mutando il marchio da Fiat a Iveco, la country Campagnola pretende di restare un oggetto glamour. Il 4×4 per definizione.
Come accadde negli anni Cinquanta. Da battaglia sì, da sfide difficili pure, ma con stile. Quello stesso stile che richiamava le jeep dei liberatori americani

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