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F1: la Mercedes abbandona la McLaren

16 novembre 2009

Mclaren

Colpo di scena in F1. La Mercedes ha acquisito la maggioranza della Brawn Gp, il team che ha conquistato entrambi i titoli iridati nel Mondiale 2009. Lo ha reso noto Dieter Zetsche, numero 1 della casa di Stoccarda. Nella stagione appena conclusa, la Mercedes ha fornito i motori al team di Ross Brawn. La Mercedes dunque abbandonerà la McLaren, scuderia di cui possedeva una quota significativa. «È stata trovata una soluzione pacifica», ha detto Norbert Haug, numero 1 di Mercedes Motorsport, spiegando il divorzio. Il distacco avverrà in maniera soft, visto che la casa tedesca fornirà motori alla McLaren fino al 2015.

Continua qui F1: la Mercedes lascia la McLaren – Corriere della Sera.

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Aria di divorzio a casa Ecclestone

18 novembre 2008

Della serie: quando i centimetri (e l’età) fanno la differenza. La bellona croata Slavica Ecclestone, da ben 24 anni consorte del boss della Formula Uno, avrebbe fatto le valigie abbandonando il tetto coniugale (parliamo di una casetta da 10 milioni di sterline) di Chelsea: parola dei quotidiani britannici “The Independent” e “Daily Mail”.

Bernie Ecclestone e la (ex?) moglie si conobbero nel 1982, al Gran Premio d’Italia, e nel giro di un paio d’anni convolarono a nozze. Niente poterono le origini differenti (Slavica testimonial di Armani, Bernie figlio di un marinaio), la differenza d’età (28 anni) e di altezza (lei lo supera di ben 24 centimetri): l’amore è cieco, e la famiglia Ecclestone visse felice e contenta tra jet privato, yacht chilometrico e albergo di proprietà.

Entrambi i coniugi hanno sempre tenuto un basso profilo, senza ostentazioni di sorta, ma in caso di separazione definitiva si assisterebbe a uno dei divorzi più costosi di sempre: il capitale di Ecclestone ammonterebbe a 2,4 miliardi di sterline (pari a 2,8 miliardi di euro), buona parte dei quali controllati dalla moglie.

Non so se vuole il divorzio o no – ha dichiarato il 78 enne Ecclestone – . L’unica cosa che so è che mia moglie non poteva più sopportare il frastuono delle ristrutturazioni di fronte a casa nostra e così si è trasferita in un appartamento del fidanzato di Petra (una delle due figlie). Quanto a me, ho fatto venire degli esperti per registrare il livello del rumore, così posso chiedere al comune di fare qualcosa“.

A questo punto sorge spontanea una riflessione: visto quanto rombano i motori delle auto da corsa, la moglie del re della Formula Uno non dovrebbe aver fatto l’orecchio ai decibel in sovrappiù? Ah, Bernie, Bernie… tappo, abbandonato e pessimo bugiardo.

Contro Hamilton, la Ferrari si fidanzi con Alonso

7 novembre 2008

Ora che il circo della Formula Uno ha tolto le tende per dare appuntamento al prossimo anno, in casa Ferrari cominciano a pensare all’immediato futuro guardando più alla meccanica e alle regole che al pilota. Eppure, contrastare con un driver di grande qualità l’esuberanza e la grinta di Lewis Hamilton dovrebbe essere una priorità assoluta.

Perché se è vero che la magia che si respira in casa McLaren dopo la vittoria del mondiale piloti è figlia dell’entusiasmo del momento e non è detto che abbia vita lunga, è altrettanto vero che le capacità messe sull’asfalto dal pilota britannico non possono non far suonare il campanello d’allarme a Maranello.

Hamilton, che quest’anno sembra aver messo su giudizio e aver raggiunto la maturità dei big, ha una marcia che Massa e Raikkonen non avranno mai. Perché è insita nell’indole di ogni pilota. Parliamo di quel mix di grinta, fame, cattiveria e spregiudicatezza che, abbianate alla tecnica che in casa Ferrari pure possiedono, rendono Hamilton inarrivabile al momento.

Del resto, il fatto che la Ferrari abbia vinto il mondiale costruttori e non quello piloti deve pur significare che, se c’è qualcosa da cambiare, va mutato al volante, non altrove.

Per questo tra i tifosi della Rossa c’è apprensione. Hamilton giura fedeltà eterna alla McLaren. Ma c’è da giurare che l’ex “ragazzino”, qualora non salisse a bordo di una vettura capace di farlo stare davanti come quella di quest’anno, smetterebbe d’incanto di pensare a matrimoni troppo duraturi. In ogni caso la Ferrari almeno un piccolo fidanzamento con qualcuno di più attraente, qualcuno capace di far innamorare i milioni di tifosi del Cavallino, dovrebbe provare ad abbozzarlo.

Ammiccare a Fernando Alonso? Ora più che mai. Un’appassionante storia d’amore tutta latina, sull’asse Italia-Spagna da contrapporre al solido, ma freddo rapporto anglosassone.

La 24 ore di LeMons, la corsa dei catorci

3 novembre 2008

Finalmente ho scoperto dove può appagare la sete di corsa e competizione anche chi guida un catorcio. In Carolina, negli Stati Uniti. Da qualche tempo qui si corre la 24 ore di Le Mons che fa il verso alla 24 di Le Mans, storica gara del Circuit de la Sarthe. Le Mons, o meglio LeMons, nel senso di limoni: così vengono ribattezzate in America le auto che sono spremute e pronte per la demolizione. E in effetti è il destino di quasi tutti i “bolidi” (si fa per dire) dopo la bandiera a scacchi di LeMons.

In pratica la corsa annovera vetture che non vantano un valore commerciale che superi i 500 euro. Quindi largo ad abitacoli sgangherati, niente fanali, parabrezza e altri ornamenti. Vince non chi è più veloce, ma chi riesce a portare il rottame… ops, il veicolo al traguardo. Impresa ardua, considerata la qualità dei concorrenti in lizza. LeMons sta talmente spopolando negli Stati Uniti che qualcuno pensa già di importarla in Italia. Con i tempi che corrono e con le recentissime polemiche della Formula Uno che hanno spinto la Ferrari a minacciare il ritiro in caso di “riforma”, potrebbe rivelarsi un’ottima idea!

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Orgia nazista per il presidente della Fia Max Mosley

1 aprile 2008

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Un video hard incastra il presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (Fia), Max Mosley. Colui che ha gestito tutta la spy story Mclaren-Ferrari, nonché uno dei personaggi più autorevoli dello sport mondiale è infatti apparso in un video porno, in versione sadomasochista, che ha fatto il giro del mondo. Nel filmato, della durata record di 5 ore e diffuso dal tabloid News of the world, Mosley gioca a fare il comandante nazista che infligge diversi tipi di torture ad alcune escort travestite con tute a strisce bianche e nere, con tutta probabilità quelle degli ebrei nei campi di concentramento. Il richiamo ad una ambientazione di stampo nazista è palesata senza ombra di dubbio. Altre donne sono invece vestite con uniformi che ricordano quelle dell’esercito nazista e lo frustano sul di dietro.

Il capo della Fia è il quarto figlio di sir Oswald Mosley, fondatore della formazione politica di estrema destra British Union of fascists che negli anni trenta fu alleata del partito fascista di Benito Mussolini. Sit Oswald Mosley fu addirittura amico personale di Adolf Hitler e Joseph Goebbels. Difficile ora credere al rimprovero pubblico che Max Mosley fece nei confronti degli episodi di razzismo in Formula Uno contro il pilota di colore Hamilton. L’unica cosa che mi sento di dire è…che tristezza!

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