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Tag: ecologia

Airpod, la nuova auto ad aria compressa

26 maggio 2009

airpod

Dovrebbe approdare presto sulle nostre strade l’Airpod, la prima auto ad aria compressa della storia. Prodotta da un’azienda francese chiamata MDI (Motor Development International), l’Airpod verrà testata a partire dal prossimo mese all’interno dell’aeroporto Schiphol di Amsterdam in sostituzione delle vetture elettriche di servizio.

Molte speranze sono riposte in questo nuovo tipo di auto ecologica, tanto che un giornalista esperto di motori del quotidiano  inglese Guardian, si è recato a Carros, cittadina vicino a Nizza, dove ha sede la MDI, per vedere e provare di persona questa innovativa tecnologia che nelle promesse potrebbe cambiare il mondo della circolazione stradale.

La Airpod è lunga circa due metri ed al posto di un volante ha un joystock. Può raggiungere i  70 km orari, cosa che la renderebbe adatta solo ad un uso cittadino, costa circa 3500 euro e con una ricarica di aria compressa (dal costo di un euro) riesce a percorrere oltre 200 chilometri . Il suo grande pregio è di avere zero emissioni e zero carburante ma sono tanti i difetti o comunque le mancanze che difficilmente la renderanno competitiva.

Il giornalista del Guardian è rimasto positivamente colpito anche perché dalla MDI promettono nuovi modelli entro la fine dell’anno capaci di raggiungere i 110 chilometri orari. I nuovi modelli dovrebbero essere dotati anche di 4 ruote, rispetto al modello attuale che ne ha solo 3 e di 5 porte.

Ma le perplessità sono tante a partire dall’aspetto poco invitate, passando per le basse velocità che riesce a raggiungere fino al problema della produzione dell’aria compressa necessaria per il suo funzionamento. Come fanno notare su Pianeta.it per comprimere l’aria è necessaria l’energia elettrica e da noi quest’ultima viene prodotta tramite il gas, noto per emettere CO2. In pratica il risparmio in emissioni di CO2 si ha semplicemente dal fatto che l’auto è piccola e leggera e necessita di non troppa aria compressa.

Non so se questa nuova tecnologia avrà realmente successo, intanto però la MDI sta facendo affari d’oro e già nel 2007 ha stipulato un contratto di 40 milioni di euro con il gruppo indiano Tata.

La TTX01 parteciperà al Gran Premio delle moto ecologiche

20 marzo 2009

ttx01

Tra le moto elettriche di ultima generazione la TTX01 è sicuramente la più veloce. La TTX01, che monta una pianale Suzuki, può, infatti, raggiungere una velocità di 180Km/H ed accelerare da 0 a 100 Km/H in circa 3,5 secondi grazie a due motori Agni Lynch Electronic elettrici, da 43cv ciascuno. Realizzati con parti in Kevlar, insieme producono una coppia di 125Nm che gli consentono di raggiungere elevati regimi di rotazione. La sua autonomia è di 80 chilometri a velocità contenute con un tempo di ricarica di circa 2 ore. Presentata all’ultimo NEC Bike Show 2008 ha suscitato l’interesse e l’ammirazione di molti appassionati. Il prezzo si aggira sui 30mila euro.

Questa superbike ecologica è stata realizzata per competere nel TTXGP, il primo Gran Premio ad emissione zero dedicato alle moto ‘verdi’, che si terrà il prossimo 19 giugno sull’Isola di Man, nel mare d’Irlanda, parallelamente alla Tourist Trophy. I partecipanti potranno dimostrare che le moto ad emissione zero non sono solo pulite e rispettose dell’ambiente ma anche veloci.  Una gara che potrebbe contribuire a far decollare il settore della propulsione elettrica. Di questo ne è certo Azar Hussain, l’organizzatore della gara: “Nulla spinge all’innovazione più che le competizioni”. E forse ha proprio ragione.

Human Car: costa quanto una Ford, ma è un vogatore

24 ottobre 2008

Un po’ vogatore, un po’ bicicletta, un po’ automobile. La nuova frontiera del trasporto a zero impatto ambientale si traccia negli States e ricorda molto molto da vicino il paleolitico mezzo di locomozione dei Flintstones.

Parliamo della Human Car che ha varato una linea di autovetture che si spostano non bruciando carburante, ma azionando i muscoli del corpo. Salvo poi rifugiarsi sporadicamente nel motore elettrico. L’eccezionalità dell’invenzione sta nella velocità di crociera che può raggiungere l’automobile, peraltro realizzata in plastica riciclata. Sono ben 100 i chilometri all’ora che raggiunge il tachimetro delle Human Car, grazie a un sofisticato sistema di leve e ingranaggi.

Nel video potete osservare come funziona. In pratica, quattro vogatori mettono in movimento il veicolo. Chuck Greenwood, uno degli inventori, assicura che lo sforzo non è eccezionale. E’ paragonabile a quello sviluppato in bicicletta e può essere selettivo. Nel senso che un occupante può anche disinteressarsi alla pratica.

Anche se, a osservare le immagini, sembrerebbe tutt’altro che una passeggiata viaggiare in Human Car. E pur essendo sensibili, come sapete, alle tematiche ambientali, andando a scoprire il prezzo della simpatica barchetta statunitense – 15.500 dollari, quanto una Ford Fiesta! – siamo sicuri che non avrà molto successo.

Ecologisti sì, ma ccà nisciuno è fesso.

Con RoadSharing l'autostop diventa ecologico

25 agosto 2008

Al grido di Autostoppisti unitevi! è nato il sito RoadSharing.com che si pone come obiettivo quello di fare incontrare la domanda e l’offerta di passaggi. Inventato dalla fiorentina webdev.it, una web agency costituita da un gruppo di programmatori interessati alle problematiche ambientali e alle dinamiche sociali, il sito è disponibile in cinque lingue diverse, italiano compreso. RoadSharing.com si vuole porre come punto di incontro e di risposta a tutti coloro che cercano una soluzione pratica, economica ed ecologica.

Se si vuole offrire un passaggio basta iscriversi – gratuitamente – sul sito fornendo i propri dati e specificando la tratta che si è disposti a coprire. Il luogo di partenza e quello di arrivo vengono georeferenziati attraverso GoogleMaps permettendo così a chi cerca un passaggio di trovare anche i luoghi vicini a quelli che si sta tentando di trovare. Anche chi cerca qualcuno che lo trasporti può inserire il percorso e attendere una proposta di passaggio. Quando un utente trova il percorso che stava cercando può contattare l’inserzionista. Ad inoltrare il messaggio ci pensa direttamente RoadSharing.com stabilendo il contatto fra i futuri compagni di viaggio.

Un modo divertente di viaggiare e conoscere gente, con un occhio alle tematiche ambientali, soprattutto per quando riguarda l’emissione di Co2 e l’inquinamento ambientale. Questo il motto che si può leggere sull’home page del sito “Quanti sono coloro che, vuoi per motivi di lavoro, di studio o altro, si spostano in continuazione soli in auto, spesso anche più di una volta nella settimana? Sicuramente moltissimi… RoadSharing.com è un modo facile per trovare compagni di viaggio, è un punto di incontro fra chi cerca e chi offre passaggi auto per risparmiare, inquinare meno e fare nuove amicizie!”.

Google dalla parte dell'ecologia

2 agosto 2007

Google, il più famoso motore di ricerca del mondo, fondato da Sergei Brin e Larry Page, ha stanziato dieci milioni di dollari per aiutare lo sviluppo della tecnologia ibrida nel campo automobilistico (un milione secondo Quattroruote). La tecnologia ibrida è quella che combina la trazione motore alla propulsione elettrica e che ha reso celebri le auto Toyota. Lo scopo è quello di incentivare la ricerca nel campo delle auto ibride per il superamento di alcuni problemi tecnici, in quanto le auto con il plug-in (quelle capaci di recuperare l’energia consumata ed attaccarsi alle prese della corrente per ricaricare le batterie) sono ancora in una fase sperimentale. Compito che spetterà agli esperti dell’Electrical Power Research Institute, del Rocky Mountain Institute e dell’Università del Delaware , che hanno ricevuto i finanziamenti. Tra i nodi che dovranno sciogliere ci sono quelli legati alla ricarica della batteria con la presa elettrica. Il rischio che si corre è, infatti, che la batteria si bruci o riduca la sua durata. Il progetto, chiamato ‘Recharge IT’, è finanziato dalla fondazione Google.org, diretta da Larry Brilliant in collaborazione con la società energetica californiana Pacific Gas & Eletric. Tra le caratteristiche di queste auto, un’elevata autonomia, che dovrebbe arrivare fino ai 100 chilometri e i consumi ridotti al minimo: 3,2 litri per percorrere 100 chilometri con un abbattimento delle emissioni di CO2 del 68% inferiore rispetto alle auto tradizionali. Nel frattempo le prime sei autovetture sono già pronte per trasportare gli impiegato alla Mountain View, ma il parco macchine crescerà fino alle cento unità.

Filed under: Nuove Tecnologie — Tag:, , , — chantal @ 09:27

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