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Tag: benzina

Nuova Audi TT Roadster

11 agosto 2011

Audi TT Roadster: una splendida sportiva nelle mani di una donna

Io ho deciso. Voglio un’auto sportiva. Voglio un’auto che mi stia bene addosso come un vestito da sera, voglio mettermi un paio di scarpe col tacco e fare come le dive che quando aprono la portiera e sfoderano il polpaccio con la decolleté che esce dallo spacco del vestito…lasciano tutti senza fiato!
Ho sempre avuto una passione personale per la casa Audi, da quando un amico di mio padre parcheggiò nel mio garage una A3 nera nuova di zecca con le chiavi dentro…Poi mi capitò di avere un invito a cena con un ragazzo e di trovarmelo davanti casa con una Tigra Twin Top, una decapottabile che la Opel ha prodotto dal 2003 al 2009. Questo mi ha dato modo di provare la figata che sono le auto cabrio!
Mettendo insieme queste due mie passioni dunque ecco che il connubio perfetto è l’Audi TT.
Faccio una premessa…
Per quanto noi donne non vogliamo essere seconde a nessuno, tanto meno ad un uomo, io ho raggiunto la certezza che le differenze siano meravigliose e positive al massimo, poiché ci rendono unici e questo vale in assoluto nel caso dei due sessi.
Detto questo, è normale, lecito e direi anche molto bello che, di fronte ad un argomento, ci si ponga ognuno a suo modo, con la propria visuale; quello che si dovrebbe evitare di fare è non parlarne perché “tanto tu cosa ne vuoi sapere”.
Invece parliamone! Proprio perché io le cose non le vedo come le vede un uomo e viceversa, per questo può esserci solo da imparare.
Infatti la fissa per l’ Audi TT me l’ha “attaccata” un amico appassionato che ne parla in modo talmente entusiasta che non ho potuto fare a meno di lasciarmi contagiare o, meglio, direi far emergere questa passione che tenevo vergognosamente repressa già da prima di prendere la patente!
Basta guardarla: è un’auto stupenda perché è sensuale, rotonda e aggressiva come una bella donna del sud, e più ci si avvicina, più risaltano particolari di design e dettagli così curati che fanno proprio pensare alla caratteristica tutta femminile del prendersi cura del proprio corpo con ogni sapiente accorgimento.
D’altra parte si sa, che sono i dettagli il più delle volte a fare la differenza, quegli accorgimenti “così carini” che a noi donne fanno impazzire, come la forma allungata dei fari anteriori che le danno un aspetto “da cattiva” e – una cosa che mi ha sempre fatto godere – le luci di marcia diurna con tecnologia LED; oppure lo spoiler posteriore (che sarebbe una specie di alettone per intenderci) che si allunga automaticamente oltre i 120 km per dare più stabilità. Ma che figata è?!! Ma come ci si può sentire ad avere sotto il proprio preziosissimo sedere un accessorio del genere?
Io ho quasi paura a provare l’emozione, perché poi so che diventerà una droga e non ne potrò più fare a meno!
E poi gli interni in pelle (trattati in modo che, anche se l’auto sta al sole, non superino mai la temperatura di 20°), i sedili sagomati, i terminali di scarico ben in vista…
Immagina: apri l’auto (già chiamarla auto mi sembra una bestemmia, un po’ come dire “ti amo” ad una persona per la quale provi emozioni spropositate!”), ti siedi e sei non comoda, di più, come sul divano di casa; infili la chiave, la giri e lei da brava ti saluta con un suono quando schiacci sull’acceleratore che ti fa chiudere gli occhi e mordere le labbra e poi….tac! Sei ferma al semaforo e apri la capote automatica, sempre godendo come una pazza, sotto lo sguardo di tutti, beh….io dico che tra questo e un orgasmo ci passa poca differenza!
Ecco l’unica pecca che però purtroppo non mi va proprio giù è la capote in tela ma si sa, la perfezione non esiste ed i pregi sono talmente tanti ed esagerati che ci si può anche passare sopra.
Dopo aver goduto tanto ad usare questo gioiello inoltre, arriva poi anche il conto da pagare, lo so che ci avete pensato subito! A questo posso rispondere che io un lusso così lo userei per tragitti brevi, che per andare in ferie – che so – in Croazia mi farei prestare la Panda a metano da mia madre, che comunque sono auto che consumano tanto se si vuole emulare Schumacker in pista, altrimenti siamo sui 9 km/lt che è sempre meglio di quanto io mi aspettassi, che, ripeto e sottolineo, io una roba così la userei per – passatemi l’espressione – far rizzare un po’ di antenne, non so se mi spiego, perché “io valgo” e voglio che si veda bene!!!
Perché noi donne dobbiamo sentirci in dovere di privarci di certi piaceri perché “è roba da uomini” o perché “tanto tu dove devi mai andare” o “una macchina così in mano tua è sprecata” rispetto a uomini che le guidano perché cercano espressioni della loro virilità sempre, comunque, ovunque. No no: è semplicemente qualcosa che mi si addice, che sta bene con le mie tacco 12 e che per questo devo assolutamente avere! E poi forse, caro il mio ragazzo, può darsi che te la presti, un giorno di questi, se fai il bravo…!

Filed under: Donne e Motori — Tag:, , , , , , , , , — Laura Zambelli @ 08:11

Topolino amaranto in vendita: da Paolo Conte a Ebay

1 dicembre 2008

Una Fiat 500 Topolino amaranto

Una Fiat 500 Topolino amaranto

“Oggi la benzina è rincarata, è l’estate del quarentasei, un litro vale un chilo d’insalata, ma chi ci rinuncia? A piedi chi va? L’auto: che comodità!”.
Dal 1946 la benzina è rincarata senza soluzione di continuità, ma la Topolino amaranto che cantava Paolo Conte è passata di produzione. Sarà per la canzone, sarà per la bellezza insita in quel modello Fiat, io da sempre mi porto dentro il sogno di guidare e possedere una Topolino. Amaranto, ovviamente.
Così, visto che Internet ormai può tutto, mi son detta: chissà che su Ebay non riesca a trovare la chiave d’accesso al mio sogno. Un sogno che, trattando un’auto d’epoca, ha un certo costo. Sì, ma quanto? E allora eccomi a navigare sul sito di acquisti online più importante al mondo.
Di Fiat 500/c (questo il vero nome) Topolino, immatricolate prima del 1955, se ne trovano una decina. In buone condizioni, assicurano i venditori. Qualcuna è perfino amaranto. Wow! Qualcuna è degli anni Quaranta. Wow wow! I prezzi variano dai 6.000 euro ai 15.000, in funzione delle condizioni delle automobili e del chilometraggio delle stesse. Non sono oggetti messi all’asta, bensì ceduti attraverso trattative riservate. Del resto, meglio vedere e toccare con mano prima di spendere una cifra del genere. Riserviamoci pure questa trattativa.
Le aste sono strumenti utilizzati – e non sempre: il contatto diretto è sempre più gradito – per la vendita di altre mitiche Cinquecento. Quelle che vanno dagli anni Sessanta in su. Quelle che hanno fatto la storia del boom economico italiano di quel tempo. E qui, su una forchetta di un centinaio di vetture, qualche affare si può anche realizzare, così come non è raro imbattersi in qualche bidone.
La Cinqucento più classica varia di prezzo. Dai 500 euro ai cinquemila, generalmente. Svariati i colori.
Ma vuoi mettere con la Topolino che “se le lascio sciolta on po’ la briglia mi sembra un’Aprilia e rivali non ha”?.

Topolino… Topolinnooooooooooo…

Filed under: Automercato — Tag:, , , , , , , — pinkstop @ 18:46

L'auto blindata di Obama è una bomba ecologica

27 novembre 2008

Barack Obama ha conquistato la fiducia degli americani anche grazie a un programma di governo che avrebbe tra le priorità la questione ambientale. In questo caso il condizionale è d’obbligo e ora capirete perché. Ma prima di svelare l’arcano riassumiamo in due parole quel che è stato. Siamo in campagna elettorale: Obama promette ai suoi estasiati (e chi non lo sarebbe di fronte a cotanti propositi?) elettori che investirà ben 15 miliardi di dollari l’anno in tecnologie verdi. Assicura che ridurrà dell’80% le emissioni di anidride carbonica e che le strade a stelle e strisce pulluleranno di automobili ibride. Di fronte a queste belle parole sarebbe venuta voglia di votare Obama persino a George W. Bush.

Fin qui tutto bene. Benissimo. Ma veniamo alla nota dolente. Ora che è stato eletto e sta parecchio antipatico a molta gente, Barack Obama è costretto a viaggiare su un’auto blindata. Stando alle poche foto rubate dai paparazzi, la Barackmobile è uno sgraziato incrocio tra una berlina di lusso e un carroarmato. Un veicolo corazzato in acciaio inossidabile, finestrini spessi 13 centimetri, tetto rialzato a prova di assalto. Che c’è di male? direte voi. C’è che non è finita qui: la nuova limousine del presidente Usa è una vera e propria “bomba ecologica”. Così la definisce il quotidiano inglese Times, che descrive la First Car prodotta dalla General Motors come “un mostro divora-benzina che fa 15 chilometri con 3,8 litri”.

Eppure Barack continua a fare appelli da ambientalista sfegatato e il suo team assicura che sarà l’artefice della tanto attesa rivoluzione ecologista. Obama ripristinerà lo status di “zone protette” di alcuni paradisi naturali che Bush aveva abolito, fanno sapere dallo staff presidenziale. L’America sarà presto un modello di ambientalismo, profetizza ancora l’entourage di Barack.

Speriamo. Certo, però, che dall’uomo più potente del mondo ci aspettavamo che desse il buon esempio. Non diciamo che dovesse usare il car sharing per spostarsi, però almeno una bella Barackmobile a idrogeno poteva permettersela…

 

Quando l'auto beve più di un litro ogni 2 km

18 febbraio 2008

benzina.jpg

Dopo lo scandalo che ha investito le case automobilistiche a proposito delle differenze tra i consumi reali ed i consumi dichiarati, arriva anche quello dei test sul consumo al limite. In discussione sono i metodi di rilevazione di questi parametri ed il fatto che ci si trovi praticamente di fronte ad una truffa. Secondo le prove su strada della rivista tedesca Autobild le auto spinte a tavoletta, al limite della loro velocità, cominciano a bere una quantità di benzina spropositata fino a percorrere meno di due chilometri con un litro. Se si pensa che la Ferrari in gara e quindi con i motori al massimo brucia 1 litro di benzina ogni 1,7 km i conti sono presto fatti. Basta ragionare sul fatto che un’Audi nuova A4 2000 diesel percorre 5,7 chilometri ogni litro di benzina, la Fiat Bravo 1400 T-Jet 4,2, Citroen C4 Picasso 2000 benzina 3,7, Bmw 135i 2,9 e la Mercedes E 63 AMG 2,5 (dati tratti dalla ricca tabella fornita dalla rivista) per rendersi conto che sono consumi impensabili per auto di questo tipo. Per non parlare delle auto sportive come una Maserati Quattroporte, un’Audi S6, una Porsche, una Corvette o una M5 che consumano un litro di benzina ogni due chilometri. Ipoteticamente una Panda, sia pur per brevi distanze, può consumare la stessa benzina di una F1. Oltre alla beffa di non saperlo si deve contare anche il danno ecologico ed economico di questi elevati consumi.

Nell’inchiesta di Autobild sui consumi, in cui si denunciava l’errata metodologia seguita per i test delle case automobilistiche, poi confermata anche da Quattroruote, risultava che le auto, di varie marche e modelli, consumano mediamente dal 17% al 47% in più di quanto dichiarato dalle case costruttrici nelle schede tecniche. La legge, attualmente in vigore in 50 paesi, stabilisce che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli. Il tempo complessivo previsto è di di 1.180 secondi, circa 20 minuti ripartiti in questo modo: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano; per un tempo massimo di 10 secondi si raggiunge invece la velocità di 120 chilometri orari. Insomma una condizione impossibile da praticare nella realtà che rende i risultati dei test poco credibili e lontani dal vero.

Filed under: Ecologia dell'auto — Tag:, , , — chantal @ 17:32

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