La Lancia contro l'arresto di Aung San Suu Kyi
20 dicembre 2008

Il logo del summit dei premi Nobel per la pace
Automobilismo e impegno sociale. Con Lancia è un binomio possibile. Non è passato inosservato il sostegno della Lancia all’ultimo summit dei premi Nobel per la pace che si è tenuto nei giorni scorsi a Parigi. Una mission principale: esprimere solidarietà a Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991 che fin da giovanissima (è nata nel 1945) si è fatta notare per la strenua battaglia non violenta contro la dittatura nel suo paese: la Birmania.
Da 13 anni Aung San Suu Kyi è costretta agli arresti domiciliari e a Parigi, al nono summit presieduto da Walter Veltroni e Mikhail Gorbaciov, si è chiesta con forza e convinzione la sua scarcerazione.
Dal sito della Lancia si può accedere a una sezione in cui si può spedire il proprio messaggio di pace. Per cercare di costruire un better world, un mondo migliore. Fa piacere che sia proprio una marca italiana a scendere in campo per una campagna del genere. Onore alla Lancia.