22 marzo 2010

Anche quest’anno Legambiente, in collaborazione con l’Associazione Traffico e Ambiente Svizzera, ha stipulato la Eco Top Ten auto 2010, la classifica delle auto in commercio più ecologiche. La Eco top ten, arrivata alla sua quarta edizione, analizza oltre 850 modelli delle prime cento marche di auto più vendute nel nostro paese nel 2009, considerando anche i modelli a gas ed escludendo a priori quelli con emissioni superiori a 180 grammi di CO2 per km. L’indagine è stata estesa anche alle tv, condizionatori e lavatrici. Come ha voluto sottolineare Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente, i criteri di scelta sono stati non solo il minor impatto ambientale ma anche l’efficacia e la convenienza dei prodotti.
Il risultato della Eco Top Ten auto 2010 ha visto come vincitrice la nuova Toyota Prius, proclamata auto più ecologica in commercio. Dopo due anni è riuscita, infatti, ad aggiudicarsi nuovamente la cima della classifica grazie alla nuova versione dotata di un motore ibrido benzina-elettrico di 1.800 cc di cilindrata, in grado di produrre appena 89 grammi di CO2 per chilometro, contro i 104 della serie precedente. La seconda posizione se l’è aggiudicata la mini Toyota IQ, con 99 grammi di Co2 e, a breve distanza, si è piazzata la Nissan Pixo a Gpl (96 grammi di Co2).
Nelle altre categorie prese in considerazione dall’indagine di Legambiente primeggiano invece:
- Tra le piccole la Suzuki Splash 1.0 GPL con 108 g/km
- Tra le medie la Skoda Octavia 1.6 TDI-CR con 114 g/km
- Tra le medio-grandi la Bmw Serie 5 520d PF con 136 g/km
- Tra le monovolume a 5 posti la Fiat Qubo 1.4 a metano con 119 g/km
- Tra le monovolume a 6 o più posti la Opel Zafira 1.6 16V ecoM con 138 g/km
- Tra le 4X4 la Toyota Urban Cruiser 1.4 con 130 g/km
Sul sito di Legambiente è possibile poi consultare la Top ten per categoria (mini, piccole, media inferiore ecc) e controllare come si posiziona la macchina che si vuole acquistare o che si possiede già.
12 marzo 2010

L’ultima nata in casa CR&S motorcycles, la DUU è un concentrato di design, potenza ed innovazione che non può lasciare indifferenti. Raffinata creazione di una piccola azienda di Settimo Milanese, la CR&S DUU è stata una delle novità più apprezzate dell’ultimo salone milanese. Il nome Duu che in dialetto milanese significa “due” fa riferimento al due posti, due litri e due cilindri ma anche al fatto di essere la seconda in listino (dopo la Vun, Uno).

La CR&S DUU è un modello molto sofisticato che concilia in modo sublime la potenza di un motore americano e l’agilità della ciclistica europea. Questa naked, al vertice del settore Premium, è stata concepita per accontentare i gusti di tutte le tipologie di clienti seguendo il concetto del “fatto su misura”. Partendo da una versione standard i clienti hanno la possibilità di customizzarla scegliendo tra un’ampia gamma di opzioni tecnico-estetiche. Di base la CR&S DUU è in configurazione monoposto con allestimento modulare. Equipaggiata con il nuovo motore bicilindrico a V di 56° longitudinale S&S “X-Wedge” di 1.916 cc di cilindrata, la CR&S DUU rispetta la tradizione americana dei grossi bicilindrici a “V” ma è conforme ai più moderni standard di emissioni e rumore. La S&S è leader nelle parti speciali per elaborazioni di motori bicilindrici a V” Harley-Davidson, e produce anche una sua gamma completa di motori stradali e da competizione. Il motore è caratterizzato dalla distribuzione ad aste e bilancieri con tre alberi a camme (uno di aspirazione e due per lo scarico), 104.8 mm di alesaggio e 111.1 mm di corsa, capace di erogare 100 CV a 5.500 giri.ù
Ma questa due ruote innovativa, modulare, con un motore potente ed affidabile e costruita a mano con materiali di altissima qualità ha anche un prezzo non accessibile a tutti. Il modello base, che sarà commercializzato in Europa dal 2011, costerà circa 20mila euro.
2 marzo 2010

Anche la casa di Maranello si è dovuta adeguare ed ha presentato al recente Salone di Ginevra il prototipo della Ferrari ibrida HY-KERS. Sembra quindi che la tecnologia ibrida sia la strada del futuro di cui nessuna casa automobilistica possa più farne a meno. La base di questo modello è chiaramente una Ferrari 599 GTB Fiorano ma il resto è completamente diverso. Il prototipo Ferrari, il cui nome (Kers) deriva dal sistema di recupero dell’energia in frenata usato proprio dalla casa del Cavallino, è infatti dotata di un sistema full-hybrid composto dal conosciuto V12 di 6 litri da 620 CV e 608 Nm di coppia affiancato a un motore elettrico da 80 kW e 150 Nm dal peso di circa 40 kg posizionato nella parte posteriore del cambio (a doppia frizione e 7 rapporti).

Il motore elettrico posto sotto la scocca e collegato alla parte posteriore del cambio F1 permette una migliore distribuzione dei pesi e lo sfruttamento di una delle due frizioni per inviare direttamente il moto a uno dei due alberi primari del cambio. La carica viene garantita da due batterie SAFT (partner della Ferrari anche in Formula 1) agli ioni di litio che hanno una capacità complessiva di 3 kW/h. Queste sono posizione sotto il pavimento dell’auto e sono integrate nel fondo piatto sagomato in modo da mantenere il centro di gravità dell’auto basso. Per ricaricarle in fase di frenata il motore elettrico si trasforma in generatore e recupera l’energia cinetica della coppia motore. Oltre a caricare le batterie questo sistema alimenta anche il servosterzo, il servofreno, l’aria condizionata e i sistemi di bordo, altrimenti dipendenti dal V12.

Il sistema di controllo elettronico Bosch che le gestisce provvede a mantenerne la carica tra l’80% e il 30% e si occupa anche di regolare l’apporto del motore elettrico in base a diversi fattori come possono essere il rapporto del cambio utilizzato, le condizioni di aderenza e la posizione del pedale dell’acceleratore, in modo da garantire una risposta sempre pronta in qualsiasi condizione.
Il propulsore elettrico della Ferrari HY-KERS poi, permette di viaggiare senza l’ausilio del motore termico al massimo per 6 chilometri permettendo così all’auto di abbassare notevolmente i consumi e le emissioni, azzerando queste ultime nella marcia cittadini su percorsi brevi. Da quanto viene dichiarato la Ferrari ibrida vanta un tempo di accelerazione da 0 a 200 km/h in 10,4 secondi. Un bolide extralusso attento alle emissioni che sarà disponibile in commercio nel giro di 3 – 5 anni.