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Archivi: febbraio 2010

Alfa Pandion Concept al Salone di Ginevra

18 febbraio 2010

Alfa Romeo bertone-pandion

Il ritorno della Bertone si preannuncia con il botto. Al prossimo Salone di Ginevra 2010 infatti sarà presentato il concept della Alfa Pandion disegnata da Mike Robinson, una coupé 2+2 su meccanica 8C. Pandion è il nome latino (Pandion Haliaetus) del falco pescatore, un uccello rapace di medie dimensioni molto diffuso in Nord America e si riferisce alla particolare apertura delle portiere che ricordano quelle delle ali di un volatile e ai proiettori anteriori che così infossati nella fenditura orizzontale della calandra, li fanno assomigliare agli occhi di un rapace.

Questo concept innovativo segna il ritorno della Bretone dopo i problemi dell’anno appena trascorso in cui l’impresa, fondata nel 1912 da Giovanni Bertone, è finita in amministrazione controllata e il comparto produttivo è stato ceduto alla Fiat. Lilli Bertone ha ora però rifondato la società e ripreso il controllo della Stile Bertone (il comparto design) e del marchio.

Alfa romeo bertone pandion

La Pandion, ideata per celebrare il centenario del Biscione, interpreta lo stile Alfa guardando al futuro e proponendo soluzioni all’avanguardia. Il tetto e la fiancata sono trasparenti e fanno solo intravedere la struttura portante dell’auto. Il frontale è aggressivo ed allungato, la coda, invece, è caratterizzata da una scomposizione dinamica delle forme e ricorda le piume di un rapace.

Oltre all’aspetto esteriore la Pandion è un mezzo innovativo anche per il suo leggerissimo peso. Lunga quattro metri e 82 e alta uno e 28, il concept di Bertone pesa circa mille chili, cioè poco più di una Fiat Panda a gasolio. Questo è stato possibile grazie all’utilizzo di fibra di carbonio sia negli interni che nella stessa carrozzeria.

La Bertone Pandion sarà presentata al Salone di Ginevra, che per la stampa aprirà il 2 marzo 2010, per il pubblico il 4, per chiudere i battenti il successivo.

Bertone Pandion

Scajola: nel 2010 nessun incentivo statale per le auto

10 febbraio 2010

Claudio Scajola

Contrariamente a quello che si pensava nel 2010 non saranno rinnovati gli ecoincentivi per l’acquisto di una nuovo automobile. L’ha reso noto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola da San Sebastian smentendo le voci che si rincorrevano fino a ieri su nuovi incentivi statali anche per quest’anno, seppur dimezzati. “Credo sia opportuno quest’anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti” ha dichiarato Scajola a margine del consiglio informale dei ministri dell’Industria europei. “Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto - ha continuato il ministro - mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi sul settore auto, ferma la necessità di dare certezze altrimenti i consumi frenano”. In questo modo, nonostante il preoccupante crollo degli ordinativi dello scorso mese di gennaio il comparto auto dovrà farcela con le proprie forze.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il direttore generale dell’Unrae, l’Unione della Case automobilistiche estere che operano in Italia Gianni Filipponi ha fatto sapere che “Le parole di Scajola ci sorprendono, fino ad oggi avevamo ascoltato dichiarazioni diverse anche dal sottosegretario Saglia. Si tratta di un fatto gravissimo perché se ne è parlato tantissimo e di fatto si è rallentato il mercato. Mi auguro – ha proseguito – che non sia una decisione definitiva”. “L’abbinamento che si è fatto – ha detto ancora Filipponi – a livello mediatico e anche di governo tra la vicenda di Termini Imerese e gli incentivi, che invece sono un fatto totalmente diverso di sostegno al mercato e di rinnovo di un parco desueto e fortemente inquinante, ha indubbiamente nuociuto. Si è confuso un fatto produttivo con una cosa che riguarda fondamentalmente la filiera della distribuzione che soltanto per gli associati Unrae riguarda 100.000 persone. Sicuramente – ha infine concluso – hanno pesato la vicenda di Termini Imerese e la decisione presa dalla Fiat”.

Da parte sua la Federaicpa (associazione che riunisce i concessionari nazionali di autoveicoli) tramite una nota ha chiesto al ministro Scajola di rinnovare gli incentivi per 12 mesi in maniera decrescente, in modo da ottenere un’uscita progressiva, e di estendere la Tremonti-ter ai veicoli commerciali e industriali fino al 31/12/2010. “E’ sbagliatissimo – ha infatti dichiarato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federaicpa – parlare di incentivi all’auto come fossero ‘incentivi alla Fiat’. Il nostro settore ha bisogno di essere supportato perché rappresenta il 12% del Pil italiano e impiega circa 400.000 addetti che, quasi sempre, non sono coperti dagli ammortizzatori sociali. Aiutare l’auto significa quindi investire su migliaia di aziende presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, e contribuire a traghettare il sistema-Paese fuori dalla stagnazione”.

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