Pink Stop

Archivi: agosto 2008

Con RoadSharing l'autostop diventa ecologico

25 agosto 2008

Al grido di Autostoppisti unitevi! è nato il sito RoadSharing.com che si pone come obiettivo quello di fare incontrare la domanda e l’offerta di passaggi. Inventato dalla fiorentina webdev.it, una web agency costituita da un gruppo di programmatori interessati alle problematiche ambientali e alle dinamiche sociali, il sito è disponibile in cinque lingue diverse, italiano compreso. RoadSharing.com si vuole porre come punto di incontro e di risposta a tutti coloro che cercano una soluzione pratica, economica ed ecologica.

Se si vuole offrire un passaggio basta iscriversi – gratuitamente – sul sito fornendo i propri dati e specificando la tratta che si è disposti a coprire. Il luogo di partenza e quello di arrivo vengono georeferenziati attraverso GoogleMaps permettendo così a chi cerca un passaggio di trovare anche i luoghi vicini a quelli che si sta tentando di trovare. Anche chi cerca qualcuno che lo trasporti può inserire il percorso e attendere una proposta di passaggio. Quando un utente trova il percorso che stava cercando può contattare l’inserzionista. Ad inoltrare il messaggio ci pensa direttamente RoadSharing.com stabilendo il contatto fra i futuri compagni di viaggio.

Un modo divertente di viaggiare e conoscere gente, con un occhio alle tematiche ambientali, soprattutto per quando riguarda l’emissione di Co2 e l’inquinamento ambientale. Questo il motto che si può leggere sull’home page del sito “Quanti sono coloro che, vuoi per motivi di lavoro, di studio o altro, si spostano in continuazione soli in auto, spesso anche più di una volta nella settimana? Sicuramente moltissimi… RoadSharing.com è un modo facile per trovare compagni di viaggio, è un punto di incontro fra chi cerca e chi offre passaggi auto per risparmiare, inquinare meno e fare nuove amicizie!”.

Il parabrezza della GM guarda alla terza età

1 agosto 2008

La popolazione occidentale sta invecchiando e la General Motors cerca di sfruttare a proprio favore questa evidenza con tecnologie automobilistiche all’avanguardia che guardano alla terza età. L’ultima trovata dei ricercatori della GM è un parabrezza che combina un pc con un laser e dei sensori ad infrarossi: in caso di nebbia o scarsa visibilità il sistema traccia con precisione il contorno della strada in modo da rendere visibile quello che non lo sarebbe affatto.

Il parabrezza firmato GM mette a fuoco anche altri soggetti ritenuti importanti al fine della sicurezza, come, ad esempio, una donna che attraversa la strada con il passeggino, di cui riproduce la sagoma. La General Motors vuole con queste tecnologie incentivare gli over 60 alla guida, rendendola più facile e sicura, anche in considerazione del fatto che, secondo le statistiche, nel 2030 il 20 per cento degli americani avrà più di 65 anni. Un buon bacino di utenza e di potenziali clienti, insomma.

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