27 novembre 2007
Dopo il ritorno della Vespa Special (di cui avevo parlato qualche tempo fa) ecco riapparire sul nostro mercato quella che per decenni fu la sua acerrima rivale: la Lambretta. Cara ai Mods e non solo, è prodotta dalla Motom Italia Spa, sorta dalle ceneri dello storico marchio Motom, dopo l’acquisizione dell’avvocato Nicola Gurrado, ora presidente, e Giovanni Cottone. La nuova Lambretta, in versione 125N, si chiama Pato (papero in spagnolo) e viene prodotta in Cina. Presentata qualche giorno fa a Milano, Mantiene le linee decise e affusolate che l’hanno sempre contraddistinta, fin dalla sua nascita 60 anni fa. A parte le linee ben poco ha in comune, però, con la sua antesignana. Innanzitutto la carrozzeria è in materiale plastico, la meccanica è a quattro tempi raffreddata ad aria, la forcella è a biscottino. Inizialmente sarà venduta presso la grande distribuzione poi si vedrà. Nel frattempo l’obbiettivo è quello riuscire a vendere, nel primo anno, 10mila pezzi. Gli ultimi modelli, prima del stop di questi anni, erano stati prodotti in India. Anche se ora il marchio è stato riregistrato in Italia, purtroppo la qualità non sarà mai a livelli europei ma sempre asiatici.
19 novembre 2007
Donne e motori è un tema caro a tanti amanti dei motori, e per celebrare questo affascinante rapporto, spesso, per la verità, schernito e deriso, la Galleria Ferrari di Maranello ospita fino al 30 aprile 2008 la mostra ‘La Ferrari e le donne’. Di certo la carrellata fotografica è un elogio alla donna famosa ed importante, o comunque facoltosa, che nei 60 anni ripercorsi dalla mostra, ha potuto acquistare uno dei gioiellini di casa Ferrari. Tra le protagoniste delle immagini esposte si annoverano personaggi del calibro della principessa Liliana de Rethy, che nel 1957 si fece realizzare da Enzo Ferrari appositamente per lei un modello speciale di 250 GT coupé, o Ingrid Bergman, che nel ‘54 ordinò la Berlinetta 375 Mille Miglia, ora esposta al Salone di Parigi come esemplare unico. Ed ancora: Brigitte Bardot su una 250 GT spider nel film di Godard “Il Disprezzo” (1963), Ann Stroyberg su una 250 California durante le riprese del film “Les liaisons dangereuses” (1959), Zsa Zsa Gabor, Shirley McLaine, Monica Vitti e Sharon Stone. Una sezione dell’esposizione è anche dedicata alle donne della corsa: da Isabella, la moglie di Piero Taruffi, che saluta il marito trionfante all’arrivo dell’ultima Mille Miglia nel 1957, alla figlia di Taruffi, Prisca, alla guida della stessa auto vincitrice (la 315 S) fino alla moglie di John Surtees, Pat, durante il GP di Monaco del 1966. Oltre alle fotografie, alla Galleria Ferrari si potranno ammirare anche tre modelli di auto: la 250 GT Spider del 1959, la 250 GT Berlinetta del 1962 e la 360 Spider del 2000. Per tutti i curiosi e gli appassionati di motori e belle donne si ricorda che la Galleria Ferrari è aperta tutti i giorni, anche i festivi, dalle 9.30 alle 18 con orario continuato.
7 novembre 2007
“I risultati finanziari di Harley-Davidson del terzo trimestre sono deludenti ma non inaspettati. All’inizio di settembre avevamo annunciato che avremmo ridotto le consegne di moto previste per il resto dell’anno e i risultati del trimestre rispecchiano la nuova decisione della Società” così Jim Ziemer, Chief Executive della Harley-Davidson, ha commentato i risultati del terzo trimestre 2007. Il fatturato del trimestre ha registrato un calo pari al 5,8% passando da 1,64 miliardi di dollari delle stesso trimestre nel 2006 a 1,54 miliardi di registrati quest’anno. Anche l’utile netto del terzo trimestre (265 milioni di dollari) ha subito un decremento del 15,3%. Lo scorso anno, nello stesso trimestre, l’utile era stato di 312,7 milioni di dollari. Non va meglio per gli utili per azione. Nel terzo trimestre 2007 sono 1,07 dollari contro 1,20 dello stesso periodo 2006 (perdita del 10,8%).