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Archivi: luglio 2007

La Citroen 2CV che assomiglia a Dora Maar

25 luglio 2007

Un meccanico appassionato d’arte ha trasformato una Citroen 2CV in una trasposizione su ruote del famoso ritratto di Dora Maar di Picasso. Si chiama Andy Saunders, il 44enne che per sei mesi ha lavorato alla creazione di questa vera e propria opera d’arte. “L’obiettivo – ha spiegato Saunders al giornalista de La Repubblica – era ambizioso perché volevo realizzare una vera trasposizione meccanica del famoso ritratto di Dora Maar di Picasso, non una semplice accozzaglia di fari e parafanghi”.

Dopo avere studiato a lungo le opere di Picasso, cercando di comprendere come si potevano utilizzare gli stessi concetti, alla base dei suoi quadri, in chiave automobilistica, è riuscito ad ottenere questo modello di auto, che probabilmente avrebbe fatto sorridere il grande artista spagnolo. In ogni modo, questo ibrido di arte e motori funziona davvero e, grazie alla permissiva legislazione di omologazione inglese (luogo di provenienza del mezzo) è autorizzata a circolare sulle strade, cosa che, peraltro, il suo costruttore giura di fare normalmente.

Il destino della “2CV Dora Maar” sembra però essere diverso da quella delle altre automobile, Saunders spera infatti di riuscire ad esporre la sua opera al centro Pompidou di Parigi per poterla consacrare definitivamente nell’Olimpo delle opere d’arte.

L’immagine è tratta dal sito de La Repubblica

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Ford presenta l'auto anallergica

11 luglio 2007

Chi soffre di allergie varie può tirare un sospiro di sollievo… finalmente senza starnutire. La Ford, infatti, sta per lanciare un nuovo modello della Mondeo in esclusiva per il mercato europeo. Lo rende noto Autoblog. Insieme a Ford Ka, Focus, S-Max e Galaxy, la casa automobilistica americana offre cinque veicoli pensati per i clienti che cercano prodotti anallergici. I veicoli Ford sono i primi al mondo ad aver ottenuto l’‘allergy-tested seal of approval’ dal gruppo German TUV Rhineland. Queste auto sono delle vere e proprie oasi di sollievo, dove è possibile trovare un microclima controllato e controllabile. Per ricreare ciò la Ford ha bandito cromo e nichel dall’abitacolo, ha utilizzato collanti a lenta emissione e tessuti e pelli sottoposti a test anallergici. Inoltre, ha istallato un filtro per il polline nel bagagliaio e utilizzato imbottiture e tappetini che hanno superato severi test dermatologici. Per molte persone, d’ora in poi, le lunghe file nel traffico cittadino non sembreranno più così stressanti.

Filed under: Nuove Tecnologie — Tag:, , , — chantal @ 09:14

Il 90% degli incidenti mortali tra i centauri avviene in città

3 luglio 2007

Il 90 per cento dei decessi tra i centauri avviene in città, per colpa di un traffico caotico e congestionato, di strade spesso in pessimo stato, di un servizio pubblico di trasporto inefficiente e dei mancati controlli sui comportamenti pericolosi dei guidatori, da parte delle forze dell’ordine. E’ questo il risultato di un’inchiesta pubblicata sul mensile Dueruote, in cui compaiono anche commenti, analisi e proposte dei maggiori esperti italiani. Secondo l’inchiesta le vittime sono soprattutto persone tra i 20 e i 65 anni, che si spostano in città tra le 7 e le 9 del mattino e fra le 16 e le 18, cioè negli orari degli spostamenti casa-lavoro. Questi risultati smentiscono il luogo comune per cui gli incidenti avvengono soprattutto nei fine settimane o sulle strade a scorrimento veloce. Sotto accusa, allora, l’esame per la patente basato sui quiz. A parere di alcuni esperti non sarebbe sufficiente per un corretto utilizzo della strada. Per poter essere in grado di circolare senza costituire un pericolo per gli altri mezzi sarebbe, infatti, necessaria un’educazione stradale vera, con corsi di guida ad integrare la prova pratica classica. “Dobbiamo spiegare ai motociclisti, in particolare ai giovani – spiega Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) – i quali hanno disponibili moto con potenze e prestazioni da gran premio, 180 cavalli e 270-300 chilometri/ora, che il posto più sicuro per non morire è la pista. Perché loro hanno in mano i mezzi ma non la sicurezza della pista. Non possiamo, però, avere le potenze da gran premio senza le regole che i gran premi impongono a chi corre, regole molto severe. Insomma, se non si rispettano i segnali dei commissari di gara si va fuori. Sulla strada, con potenze similari a quelle della pista, il rischio dei motociclisti è destinato ad ampliarsi”. Com’è successo peraltro negli ultimi anni. Un’inchiesta dell’Asaps, pubblicata nel 2006 da ‘Il Centauro’, rendeva noto che i motociclisti deceduti in incidenti stradali, nel decennio 1995 e 2004, sono stati 13.429, con un incremento pari al 31,7 per cento, e 786.985 quelli feriti (+ 44,3 per cento). Una strage che deve fare riflettere e che colloca l’Italia al primo posto tra i paesi europei come numero di vittime a bordo delle due ruote, davanti a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

Filed under: Sicurezza — Tag:, , , — chantal @ 09:06

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